Martedì 15 giugno 2010, alle ore 17.45, il gruppo di lettura si è riunito per discutere il libro di Eric-Emmanuel Schmitt, La sognatrice di Ostenda.
È l’ultimo incontro della stagione 2009/2010.
Si tratta di cinque racconti nelle cui vicende si intrecciano enigmi, amore, ironia e suspense.
L’autore ci mette di fronte ad una realtà fatta di avvenimenti dove illusione e sogno determinano la sua esistenza. Sembra, però, che dietro questo tipo di realtà ci sia poi sempre il beneficio del dubbio: è realmente accaduto? in quel modo?
“Oggi, in letteratura, si dà valore alla sincerità. Che scempiaggine! La sincerità è una qualità solo nei verbali di polizia o nelle testimonianze giurate, e anche in questo caso è un dovere più che una qualità. La costruzione, il dono di raccontare, la facilità di rendere vicino ciò che è lontano, la capacità di evocare senza descrivere, l’attitudine a dare l’illusione del vero, tutto ciò non ha niente a che vedere con la sincerità e non le deve niente” (p. 759).
Ognuno ha la propria verità?
Questo vale anche per le lettrici?
Come accaduto per altri libri letti, anche “La sognatrice di Ostenda” suscita opinioni discordi: c’è chi lo ha trovato superficiale, con finali frettolosi, un libro da non consigliare e chi invece ha gradito molto la sua lettura apprezzando il racconto, dove giustamente è difficile approfondire, e la scrittura, che tiene sempre il lettore sul pezzo.
“La cosa interessante di un enigma non è la verità che nasconde, ma il mistero che racchiude” (p. 203).
Per alcune c’è stata la voglia di sapere come andava a finire, presumendo come possa risolversi il racconto. Ma il finale è quasi sempre inaspettato.
I personaggi sono affascinanti, anche se per alcune poco credibili, perché non riescono a concepire la realtà che l’autore descrive. Qualcun’altra invece li ha colti come allegorie del genere umano e sono piaciuti.
La discussione è sempre stata su queste due posizioni quella delle storie banali e superficiali e quella di una realtà forse immaginata, ma non per questo meno reale.
Il prossimo incontro è fissato per martedì 5 ottobre 2010, alle ore 17.45, la discussione sarà sul libro di Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano.
Inoltre il gruppo ha deciso di leggere anche altri libri scegliendo tra questi titoli:
- Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson;
- Accabadora di Michela Murgia;
- Danny l’eletto di Chaim Potok;
- Giuliano di Gore Vidal;
- Jane Austen book club di Karen Joy Fowler.
Buona lettura a tutte.