Martedì 20 ottobre 2009, alle ore 17.45, il gruppo di lettura si è ritrovato per discutere il libro di Milena Agus, Ali di babbo.
Quasi tutte hanno letto questo libro molto tempo fa e come sempre qualcuna prende i suoi appunti per rinfrescare la memoria.
Il libro è ambientato nella Sardegna rurale, dove l’esistenza è molto legata al concetto di natura incontaminata, da preservare ad ogni costo dalla dimensione consumistica del turismo.
In generale il libro ha entusiasmato le lettrici soprattutto per quell’atmosfera magica e irreale che si respira: il concetto di una natura che va lasciata così com’è, i personaggi inconsueti a partire dalla bambina protagonista, a madame, al nonno e alla famiglia dei vicini.
Madame ha decisamente affascinato: è una persona che ama tutto e tutti e che vive così liberamente la sua sessualità fino ad incontrare quel che cerca. Sembra che le sfugga il senso del reale eppure è così vera, genuina e proiettata positivamente nella relazione con gli altri.
Nei personaggi della Agus si sente la positività dei rapporti fra le persone, che escono dagli schemi a cui siamo socialmente abituati, e per questo attraggono. “Vogliamo essere così libere” a un certo punto sembra che dicano in coro.
Qualcuna azzarda un parallelo con il libro di Muriel Barbery, L’eleganza del riccio, dove nel contesto completamente diverso di una Parigi borghese, si vive come in una fiaba.
Ma in Ali di babbo, a parere unanime, è la scrittura asciutta e sciatta della Agus che dà quell’aggancio alla realtà, suggerendo che poi una vicenda di questo genere non è del tutto impossibile. Nella vicenda ci sono molti elementi di praticità, a partire dalla figura del nonno che è il personaggio cardine attorno al quale si muove la piccola comunità e dalla bambina che quando ha bisogno di aiuto immagina un babbo angelo che corre a “salvarla”.
La scrittura suggerisce un altro parallelo con gli scrittori sardi come Niffoi e Fois, molto amati dalle presenti. Tutti questi scrittori, compresa la Agus, fanno sentire ai lettori la Sardegna come una terra a sé, estranea ma nello stesso tempo molto presente.
Giustamente c’è anche qualcuna che dice che con le è rimasto nulla del libro perché ha fatto fatica ad entrare in sintonia.
Ma questa voce non ha per nulla guastato il clima conviviale con cui è stata condotta la conversazione. Anzi ha fatto sì che aumentasse l’interesse nei confronti di Milena Agus nella prospettiva di leggere altre sue opere.
Il prossimo incontro è fissato per martedì 24 novembre 2009, alle ore 17.45. la discussione sara sul libro di Anne Tyler, La figlia perfetta.