Come di consueto alle 17.45 di martedì 2 dicembre 2008 si è riunito il gruppo di lettura di Melegnano per discutere il libro di Nicole Krauss, La storia dell’amore.
C’è stata chi ha esordito dicendo che il libro non le ha lasciato nulla, ha trovato che la storia su più piani l’abbia anche confusa, che sia un tipo di scrittura per nulla coinvolgente. In ultima analisi non ha trovato anima nella vicenda.
C’è stata chi lo ha letto con facilità, chi lo ha trovato carico di umanità e per certi versi anche di tenerezza. Leo, uno dei protagonisti, ha la necessità di mettersi in evidenza, di farsi notare, enfatizza il ricordo di questo suo amore passato ed è costantemente alla ricerca di un’identità che ha perso. Come si vede nonostante la difficoltà di alcune, altre hanno scoperto nelle lettura l’evoluzione dei sentimenti, la vicenda triste e malinconica, il bisogno di ritrovare legami con le persone e contemporaneamente rinunciare a cercarli. Hanno trovato il libro estremamente profondo, delicato nonostante a volte usi un linguaggio crudo e approssimativo e la scrittrice capace di emozionare, di costringere il lettore ad essere empatico con i protagonisti.
Qualcuna aveva avuto l’aspettativa di incontrare veramente una storia dell’amore, qualcuna ha trovato che la vicenda descriva modi dell’amare portati all’eccesso, che hanno anche disturbato psicologicamente le persone proprio a causa di vissuti profondi e sconvolgenti. Difficile, molto difficile riprendersi. Allora meglio abbandonarsi al ricordo di un amore felice. Ma non sono tutte d’accordo.
E voi cosa ne pensate di questo libro?
Con questa domanda rivolta ad altri probabili lettori il gruppo si dà appuntamento a giovedì 8 gennaio 2009, ore 17.45, con la lettura di Joyce Carol Oates, La madre che mi manca.